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Infatti, un po’ il corpo sinuoso
di lei, un po’ l’aria di primavera, un po’
quel luccichio emanato dal grembiule, rendevano il corpo di
lei irresistibile; Io continuavo a guardare, come ipnotizzato
e lei se ne accorse. Mi fece un cenno, poi mi disse; Senti,
potresti venire a vedere il mio televisore? Rimasi
quasi raggelato, ma risposi in modo automatico: “Si,
subito”. Infatti riparare elettrodomestici era il mio
hobby di allora e la cosa era risaputa dai miei vicini. Quello
che non mi aspettavo era di andare proprio dalla vicina più
carina, per giunta una donna emancipata, che viveva da sola.
Insomma, non mi feci certo pregare e andai. Suonai il campanello
e lei aprì: non vi dico quell’immagine: capelli
lunghi neri, occhi celesti, un corpo da favola avvolto in
quel stuzzicante grembiulino color rosso vivo. Per non farla
troppo lunga, vi dico semplicemente che controllai il cavo
d’antenna: era lì il problema e riparai tutto
in pochi minuti. Lei intanto era dietro di me, intenta a preparare
un dolce. “Oggi lavori di casa, vedo” dissi io-
“Già Rispose lei; Sai, lavoro tutta
la settimana e se non sbrigo queste cose di Sabato…”-“Prepari
un dolce?; Aggiunsi io; Si, a proposito, perché
non mi dai una mano visto che sei qui?”-“E cosa
dovrei fare? ”-“ Dunque, potresti mescolare bene
quell’impasto col cucchiaio ”- “Ok”-
Risposi io. Andai a lavarmi le mani e mentre era dinanzi al
lavandino, sentii che la mia bellissima vicina era dietro
di me: mi girai e vidi che aveva tra le mani un grembiule
di plastica, esattamente uguale al suo- “Ti metto questo,
così eviterai di sporcarti”. Mi lasciai vestire
di quell’oggetto con un filo di vergogna. Il mio corpo
era ora avvolto come il suo in uno splendido oggetto rosso
vivo,morbido e luccicante. Mi resi conto, anche se non mi
spiegavo il perché, che stavo avendo un’erezione.
I continui sguardi di lei e quei grembiuli avevano creato
un’atmosfera quasi surreale. D’un tratto allungai
la mano verso di lei con la scusa di aggiustare il suo grembiule
e mi ritrovai ad accarezzarle il seno. Lei ci stava, non diceva
nulla, io a quel punto le misi una mano sul sedere e glielo
palpai profondamente. “Ehi, ma cosa succede?”-Disse
Lei mentre mi aveva messo una mano tra le gambe-“Ti
sei eccitato?”- Io mi vergognavo, ma ormai dovevo scegliere:
o l’imbarazzo totale o continuare; Scelsi la seconda
ipotesi. “Scusa, ma sei bellissima”- Dissi con
un filo di voce. A quel punto lei mi strinse tra le braccia
e mi cacciò la lingua in bocca. Io ero inesperto allora
e non sapevo cosa fare. In ogni caso fece tutto lei: piano
piano mi baciò sempre più a lungo, mi slacciò
i pantaloni e con la mano cominciò un piacevole “su
e giù”. Il mio battito cardiaco era aumentato
vertiginosamente e mi accorsi che lei, ormai con la gonna
sollevata e senza le mutandine, stava per… infilarselo
dentro. Non sapevo cosa fare e non feci nulla: il mio pene
fu fatto scivolare dolcemente nella sua vagina. Istintivamente
cominciai ad eseguire un movimento ritmico “avanti e
dietro”, mentre lei gemeva di piacere. Andammo avanti
non so quanto, sino al punto che cominciai io a gemere fortemente:
stavo per venire. Lei se ne accorse, si sollevò e prese
il mio membro tra le mani: in quel momento una schizzata paurosa
di sperma colò sul suo grembiule luccicante. “Hai
visto, senza grembiulino mi sarei sporcata tutta”. Ero
letteralmente incredulo: avevo scopato per la prima volta,
ero al settimo cielo. Salutai poco dopo la mia avvenente vicina
di casa ma quell’esperienza era destinata a segnarmi,
in qualche modo. Sapete, ancora oggi se indosso un grembiule
di quel tipo ho un’erezione spontanea e se vedo una
donna che indossa un grembiule plastificato, beh, mi ritrovo
bagnato. Non ne sono sicuro, ma forse parte delle mie tendenze
fetish trovano spiegazione proprio in quello che mi successe
allora. Per quanto riguarda la mia avvenente vicina di casa,
oggi ha cambiato abitazione, per sbrigare le faccende domestiche
indossa sempre grembiulini plastificati ed è sposata,
ma il marito…è un cornuto.
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