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| Padrone
mio: Mi entra in profondità e poi, sempre
con la stessa lentezza si tira indietro…
Alcune volte, si tira talmente indietro …che
esce !!! Ma, il suo cazzo, senza alcun problema,
mi rientra dentro… E’ talmente turgido
(e la mia passerina talmente bagnata…) che
non serve neanche che mi aiuti (o si aiuti) con
le mani… Sembrerebbe quasi che ci sia una
calamita che attiri il suo cazzo alla mia passerina… |
| Padrone
infuriato: Ora, diventa una furia… Ora entra
ed esce velocemente … Ad ogni affondo, sbatto
con la testa sulla testiera del letto… Ma,
il dolore alla mia testa, è nulla rispetto
al piacere che mi pervade il corpo… Ma Lui
se ne accorge; si ferma per un attimo, mi prende
per le spalle, mi abbraccia, mi alza quel tanto
che gli permetta di spostarmi verso il centro
del letto. Ora, non sbatto più la testa
sulla testiera… E poi riprende il suo…
“avanti e indietro”. Alla fine, alternando
“lentezza” e “furore”,
dopo una buona mezz’ora, mi viene dentro. |
| Padrone
cazzone: E ci sfiniamo facendo l’amore.
Quando mi dice di accompagnarlo in bagno sono
stupita ma lo seguo. Vuole che lo guardi e quando
mi chiede se mi lasciassi pisciare addosso non
riesco a credere a me stessa quando mi sento rispondergli,
e senza nessuna esitazione: “Si”.
Entro nel box doccia e mi inginocchio davanti
a lui. E’ un fiotto caldo e dorato quello
che mi inonda il seno e il ventre. Quando ha terminato
mi rialzo e mi lavo; lui mi aspetta e mi porge
l’asciugamano. Torniamo a letto ed è
ancora sesso, ancora amore. Nell’enfasi
dell’orgasmo mi aggrappo alla spalliera
in ferro del letto. |
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